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Ristrutturazione


Asciano

Le modifiche sostanziali riguardano la distribuzione interna e la volontà di mantenere una sola unità immobiliare (per uso diretto dei richiedenti), anziché le tre unità immobiliari richieste dai vecchi proprietari. L’immobile si trova in una zona che risente molto della presenza di acqua, preziosa risorsa in passato per il funzionamento dei molini stessi, presenti lungo la via insieme alle gore per l’accumulo dell’acqua. Si è quindi reso necessario, per eliminare possibili infiltrazioni e per la salubrità degli ambienti stessi, creare sotto l’immobile un vespaio areato, costruendo un solaio su “igloo” e provvedendo ad una serie di canalizzazioni per l’aerazione. In fase di realizzazione, ripulendo gli ambienti interni dalle macerie del tetto e creando lo spazio necessario al solaio, è emersa la mancanza di fondazioni adeguate alla struttura ed in alcuni casi la totale assenza delle stesse. Si sono resi pertanto necessari lavori di sottofondazione che hanno necessariamente portato ad un aumento della quota interna di calpestio dei solai originali, altezza che è aumentata anche per permettere di creare ambienti abitabili al piano terra, una volta occupato dalle stalle. Tutto questo si è tradotto in un incremento medio d’altezza rispetto alle gronde di circa 30 cm, dimensione contenuta per la sistemazione esterna dell’area di pertinenza lungo la strada che è stata alzata di 15 cm per limitare il dislivello che con il tempo, anche a causa della successive bitumazioni, si era creato fra strada e proprietà intorno al fabbricato. L’aumento in altezza è stato poi mascherato anche aumentando il numero degli elementi in laterizio che contribuiscono alla sagomatura della gronda, riprendendo comunque lo stile esistente. Le linee guida del progetto prevedono la realizzazione della zona giorno a piano terra, demolendo gli annessi esterni, addossati alla casa ed utilizzati come porcilaia e pollaio, e recuperando la volumetria per costituire un unico ambiente, intonacato all’esterno e con tetto a capanna, da utilizzare come cucina. Un lucernario sul tetto garantirà il passaggio della luce sia in cucina che attraverso una finestra interna, già esistente, anche verso il soggiorno. L’ex stalla è stata trasformata in soggiorno ed ambiente di distribuzione interna. Per garantire un’adeguata illuminazione e per permettere il rispetto delle norme igienico sanitarie, sarà necessario allargare la finestra di tale ambiente, riportandola alle dimensioni delle finestre del piano superiore ed in asse con le stesse. Per migliorare la luminosità anche il portoncino d’ingresso avrà alcune parti in materiale trasparente. Al piano terra, accanto al soggiorno, sarà realizzato anche un piccolo servizio igienico e un locale dispensa, dal quale sarà possibile scendere in cantina (locale accessibile anche dall’esterno tramite una porta che affaccia sulla corte di pertinenza). Il livello più alto del piano terra (quota +100 rispetto alla cucina) ospiterà una tavernetta e uno spazio da adibire a lavanderia e stireria. Al piano superiore, al quale si accede tramite una scala interna a forma di U, si trovano due camere, uno studio-libreria e un bagno. Caratteristica di questa zona è la capriata asimmetrica in legno che garantisce l’appoggio della struttura del tetto e che rimane a vista, tamponando solo gli spicchi interni nello spazio delle camere. Salendo due gradini, dal corridoio di distribuzione, si accede alla zona notte dei genitori, costituita da una camera matrimoniale, da un ambiente guardaroba e da un bagno. Tutte le finestre della zona notte rimangono nella posizione originaria, spostando solo il davanzale e l’architrave a causa dell’aumento di quota dei solai interni per le ragioni precedentemente illustrate. Dalla camera matrimoniale, tramite una scaletta in ferro è possibile raggiungere il sottotetto adibito a locale tecnico ed utilizzato per sistemare i depositi per l’acqua, le centraline, ecc…; il tetto di tutto il fabbricato sarà realizzato con struttura lignea (travi, arcarecci e correnti), mezzane, pannello coibente-strutturale tipo Isotec (sistema tetto ventilato) e manto in tegole e coppi. E’ stato possibile realizzare tale ambiente posizionando il solaio sopra il bagno, il guardaroba e il disimpegno, a 240 cm e aumentando l’inclinazione del tetto portandola al 30%. Le superfici esterne del fabbricato saranno ripulite e stuccate, mettendo in evidenza la trama muraria e gli elementi decorativi (davanzali ed architravi in pietra, gronda sagomata in laterizio, soglie in travertino,…) saranno ripuliti e lasciati a vista. La cucina sarà intonacata (intonaco a base calce) e le riquadrature delle finestre saranno in travertino bocciardato. Le finestre saranno dotate di persiane. Intorno al fabbricato, al fine di prevenire infiltrazioni di acqua e proteggere la pertinenza dai pericoli della limitrofa strada (il fabbricato in alcuni punti si trova sotto strada), si è pensato di creare un muretto di recinzione, in muratura di pietra e laterizi, che segua il dislivello della strada e permetta una fruizione comoda e sicura dello spazio di proprietà intorno al fabbricato. Il muro sarà interrotto in prossimità dell’accesso principale, dotato di un cancellino tra due colonnette. Lo spazio intorno alla cucina verrà adibito a piccolo orto con gli odori e le essenze utilizzati per cucinare. La parte vicino alla gora verrà sbancata per dare più respiro al fabbricato e per creare uno spazio lastricato per il parcheggio di 2 autovetture. Intorno alla gora esiste un volume utilizzato in passato come forno e rimessa attrezzi, in parte interrato e nascosto nel terreno. Il progetto prevede la possibilità di recuperare e riutilizzare per gli stessi scopi tali annessi, dopo aver consolidato le pareti e ricreato il tetto in coppi e tegole, ora franato. Il terreno di proprietà, vicino all’abitazione, sarà sistemato a giardino, creando un terrazzamento per limitare il dislivello tra lo spazio a parcheggio ed il giardino. Un muro di contenimento rivestito con muratura in pietra e laterizio, servirà a evitare franamenti di terreno verso l’abitazione. L’accesso al giardino verrà garantito da una scaletta in pietra posta in prossimità del forno, nella zona vicino alla gora. Tutta la proprietà sarà recintata con muretti a secco e ringhiera metallica. Con l’esecuzione dei lavori saranno eseguite anche predisposizioni per allacci per pannelli solari per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria (da posizionarsi sul tetto) e pannelli fotovoltaici (sul tetto dell’annesso esterno) per la produzione di elettricità sufficiente all’illuminazione esterna nelle ore notturne. Al fine di garantire il regolare deflusso delle acque (abbondanti nella zona), prevenire possibili infiltrazioni verso il fabbricato e non restringere ulteriormente la sede stradale è stata presa in considerazione l’ipotesi di contribuire alla sistemazione della sede stradale nel tratto davanti al fabbricato (quando il Comune, proprietario della strada, riterrà di intervenire per ripristinare il fondo stradale ormai in cattivo stato di manutenzione) posizionando delle griglie carrabili con elementi prefabbricati, al posto del fossetto di scolo al margine della sede stradale, dalla parte opposta del fabbricato. La proprietà è dotata di energia elettrica ed acqua potabile, mentre gli scarichi fognari, dopo aver predisposto adeguati pozzetti d’ispezione per le condotte acque nere-bionde ed acque meteoriche, correranno lungo l’area di pertinenza e da qui al margine della strada comunale andranno ad incontrare le fogne pubbliche lungo la strada per San Giovanni d’Asso. Le acque meteoriche saranno prima convogliate in una cisterna interrata (per usi irrigui) ed il troppo pieno sfocierà verso la pubblica fognatura. I lavori, anche se non di obbligo, saranno eseguiti in ottemperanza alla normativa antisismica, predisponendo solai con cordoli, dispositivi antisfilamento sulle travi, setti portanti a distanze minori di 7 mt, tetti non spingenti e leggeri, ecc..


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